L’odontoiatria si apre al sociale

L’odontoiatria sociale è la nuova sfida che molti implantologi vogliono affrontare. Superare i limiti del costo elevato ed offrire la propria professionalità e le proprie conoscenze anche a coloro che hanno gravi problemi dentali e che non li affrontano per ragioni economiche. La sostituzione dei denti mancanti con impianti è sempre stata una terapia ideale: riproduce la natura, restituendo denti fissi a chi li ha perduti senza gravare su quelli residui, che non vengono modificati per servire da appoggi. L’unico difetto di tale terapia è proprio l’alto costo della cura: molte persone hanno rinunciato alla comodità degli impianti non tanto per la ‘paura’ dell’intervento, che tra l’altro è veloce e del tutto indolore, quanto per l’impossibilità di sostenere una spesa troppo alta. Come contenere i costi di un impianto e quale strategia adottare per raggiungere questo obbiettivo? Ne parliamo con il dottor Emilio Francini Naldi, implantologo a Firenze, Milano, Roma e Udine ( info@efran.it). Il Daily Express lo ha coinvolto per suggerire soluzioni protesiche poco costose in Gran Bretagna dove gli impianti dentari hanno prezzi esplosivi.
«Avendo la sicurezza del buon posizionamento degli impianti ci si può limitare ad inserirne un numero sufficiente ma non eccessivo, con la certezza che il carico sarà ben distribuito e che il risultato estetico sarà ottimale. Questo approccio consentirà di risparmiare sul prezzo complessivo degli impianti. Il materiale comunemente usato è la ceramica che possiede una grande qualità estetica che si accompagna però ad una notevole durezza e rigidità, tale che può gravare sugli impianti non consentendo nessun assorbimento del peso masticatorio. La resina o i materiali compositi, che esteticamente sono del tutto simili alla ceramica e con i quali si ottengono denti nei quali non è visibile nessun metallo, hanno anche una certa elasticità. Ed è questa elasticità che aiuta, durante le migliaia di contatti che i denti hanno giornalmente, ad attenuare la pressione sugli impianti che li sorreggono. Queste resine hanno un prezzo decisamente inferiore alla ceramica, ed anche questa loro caratteristica contribuisce al contenimento del costo della terapia mantenendo ottima la qualità del prodotto fornito». Quindi l’Implantologia può tornare ad essere una terapia accessibile ai più, e con un risultato qualitativamente ottimo. Se poi si vuol raggiungere il top nell’estetica del sorriso, ed in questo caso i costi tornano nella media, si deve ricorrere ai nuovi materiali per le capsule ed i ponti, che sono lo zirconio e la ceramica integrale.
«Lo zirconio – spiega il dottor Francini Naldi - è un metallo che associa la durezza dell’acciaio e la biocompatibilità del titanio ad un colore totalmente bianco e ad una trasparenza del tutto simile a quella del dente naturale: utilizzato come supporto alle “capsule” in ceramica, consente di evitare imperfezioni quali colletti visibili o opacità innaturali. I metodi per contenere i prezzi esistono, e non sono necessariamente quelli di ridurre la qualità del lavoro – afferma Francini Naldi - precisando che consistono anche nell’effettuare un lavoro più accurato, più preciso, più sicuro. Le procedure diagnostiche disponibili come la tac, danno modo, attraverso procedure di studio computerzzato, di simulare la sede e l’inclinazione degli impianti sul modellino virtuale che il computer genera all’interno di un apposito programma sviluppato dai ricercatori svedesi di Nobel Biocare, società che ha gettato le basi dell’implantologia moderna e che attraverso una ricerca continua stimola l’innovazione ed offre preziosi contributi scientifici a questa disciplina. Le protesi su impianti sono così perfette da renderle indistinguibili da quelle su elementi naturali: lo zirconio non viene modellato tramite fusione come gli altri metalli da protesi, ma fresato e la precisione del manufatto è perfetta», afferma Francini Naldi, ricordando che inviando nei laboratori svedesi di Nobel Biocare il file della scannerizzazione dei monconi dei denti, il dentista riceve dopo solo due giorni la struttura in zirconio».