L’offerta schiaccia rame e greggio

Decisa accelerazione nel trend ribassista delle materie prime, un segno che le incertezze non mancano. La principale riguarda l’entità, ancora sconosciuta, della frenata del ciclo economico globale. Al momento, prevalgono i timori di un eccesso di offerta, in particolare per rame e petrolio. Non a caso i rimbalzi tecnici non compensano più i precedenti ribassi. I prezzi del rame viaggiano a quota 5.800 dollari per tonnellata. Dai massimi di maggio la correzione è del 34%. Anche il greggio viaggia poco sopra i 52 dollari. Ci si interroga sulle prossime mosse dell’Opec. I signori del petrolio minacciano nuove riduzioni giornaliere. Però, il mercato resta scettico sull’efficacia di questa politica. In 12 mesi, i tagli annunciati dall’Opec toccano 1,5 milioni di barili.