L’offesa del francobollo negato

Comportamento vergognoso

del governo italiano

È vergognoso che il Governo abbia immotivatamente vietato l'emissione di un francobollo dedicato a Fiume - ha detto Plinio. È inutile che si celebri anche nel nostro Consiglio Regionale la Giornata del ricordo delle foibe quando poi si continuano ad offendere ed a mortificare i nostri connazionali giuliano-dalmati insieme con l'intera comunità nazionale ed a negare la verità storica. Sarebbe di una gravità inaudita se il nostro Governo avesse dovuto sospendere l'emissione del francobollo solo perché ciò dispiace alle Autorità croate da sempre interessate a negare l'italianità di Fiume. La scandalosa vicenda del francobollo su Fiume ritirato da Poste Italiane su ordine del Governo non stupisce più di tanto: infatti è la brutta copia della medaglia d'oro al valor militare promessa ed annunciata dall'allora Presidente Ciampi alla città martire di Zara ma poi cancellata ad un giorno dalla cerimonia.

capogruppo di An in Consiglio regionale

Una calata di braghe filatelica

per accontentare la Croazia
Caro Dottor Massimiliano Lussana, sono nauseato per la calata di braghe filatelica del Governo italiano, che ha bloccato l’emissione dei francobolli sull’italianità di Fiume, terrorizzato dalle proteste dell’ambasciatore s-ciavo. Conservo ancora con grande affetto, in omaggio a Gabriele D’Annunzio ed a mio padre, una fotografia con dedica, rilasciata dal Poeta-soldato a Fiume d’Italia, nell’ottobre del 1919. Nella fotografia, scattata a bordo del «Persia» subito dopo la cattura, appaiono Luigi Rizzo, Gabriele D’Annunzio e Giuseppe Giulietti. Sotto, in primo piano: il «commando» catturatore con - in divisa - mio padre, Tenente di Vascello Antonio Sulfaro. La dedica: «Al capitano Antonio Sulfaro, all’Ardito garibaldino del Persia, con l’ammirazione e la riconoscenza del fiumano». Con l’occasione ribadisco il mio schifo - sia personale che in veste di Presidente dei Volontari di guerra italiani - verso coloro che ci governano.
Grazie e cordialissimi saluti.
Avv. Antonio Sulfaro