L’Olanda manda a casa gli azzurrini

La squadra di Gentile, campione uscente, subito fuori dalla fase finale degli europei. Partita deludente, beffati in contropiede. Il ct: «Preso un gol stupido»

Gian Piero Scevola

All’ultimo ostacolo l’Under di Claudio Gentile inciampa contro l’Olanda, a soccorrerla non arriva la dea bendata come contro Danimarca e Ucraina e lascia mestamente gli europei in Portogallo e la possibilità di difendere il titolo conquistato due anni fa in Germania. A castigarci è stato un gol dell’olandese De Ridder, il folletto del Celta Vigo che, appena entrato nella ripresa, ha messo in difficoltà la difesa degli azzurrini e al 28’, su cross dalla sinistra di Castelen, ha colpito di testa mandando il pallone alle spalle di Curci. «Abbiamo provato a vincere, le abbiamo tentate tutte», l’amara considerazione di Gentile a fine gara. «Abbiamo preso un gol stupido dopo che avevamo avuto un paio di buone occasioni. Male comunque il primo tempo, mentre nel secondo abbiamo giocato meglio, con più pressione, con una linea difensiva più alta. È una sconfitta severa che non meritavamo per quanto avevamo fatto vedere finora. Anche perché l’Olanda non è una squadra che ci è superiore».
Parte a testa bassa l’Olanda e al 3’, su cross di Aissati, Huntelaar di testa anticipa Rosina ma manda sopra la traversa. Due minuti dopo ci prova Rosina dal limite, ma la sua ciabattata fa arrabbiare Gentile. La prima palla gol è per gli azzurri: al 16’ Foggia dalla sinistra serve Palladini che si gira e costringe il portiere Vermeer a un disperato intervento di piede. Dall’angolo svetta di testa Chiellini che però non inquadra la porta. Al 27’ è Bianchi, sempre su angolo, ad anticipare di testa gli avversari, ma il pallone va alto.
Parte bene l’Italia nella ripresa: al 17’ un rilancio alla viva il parroco di Foggia mette in azione Bianchi che fugge per 50 metri palla al piede e in area si fa anticipare dall’uscita di Vermeer. Un minuto dopo ancora Bianchi innesta Defendi, appena entrato, ma il tiro dell’atalantino, tutto solo, finisce desolatamente a lato. Nella ripresa due buone occasioni per Bianchi (17’) e Defendi (18’), poi il gol di De Ridder (con qualche responsabilità di Curci) che ci riprova anche al 38’ (ma Curci questa volta respinge bene), dopo un bel colpo di testa di Defendi, parato però. L’assalto finale non è sufficiente: al 41’ e al 43’ Foggia tenta di trovare il pari che ci qualificherebbe. Ma inutilmente. Nell’altra partita del girone: Ucraina-Danimarca 2-1. Programma semifinali (giovedì): Francia-Olanda, Ucraina-Serbia Montenegro.