L’Oltrepò, la Borgogna d’Italia tra cantine e ristoranti di qualità

Guai non esistesse l’Oltrepò Pavese: ieri Milano non avrebbe avuto il suo serbatoio di vino a buon prezzo e oggi la possibilità di assistere alla crescita di un territorio, già bello di per sé, che in più vuole proporsi come terra di assoluto piacere goloso.
L’ultimo spunto per superare il corso del Po e girovagare verso le colline che poi sfumano in Liguria, arriva da sei aziende specializzate in Pinot Nero che hanno dato vita al Pinò Club, pinotneroclub.it, associazione che ha sede presso una delle cantine, la Tenuta Mazzolino a Corvino San Quirico, 0383.876122. Sono la bellezza di duemila e cinquecento gli ettari vitati a Pinot (area superata solo dalla Borgogna) e sarebbero molte di più le aziende che lo vinificano in rosso. Sei hanno trovato un comune denominatore per azioni comuni, per innalzare la qualità e l’immagine, per vedere se questo splendida terra rinuncerà mai a qualche tipologia per concentrarsi solo su alcune e lasciarsi definitivamente alle spalle il passato.
Abbiamo così, suddividendo le sei realtà in due gruppetti per meglio visitarle nell’arco di un fine-settimana, la Marchese Adorno a Retorbido, 0383.374404, la Frecciarossa a Casteggio, 0383.804465, e la Mazzolino. Per la seconda giornata (o una seconda tornata in un’occasione a seguire) ecco Conte Vistarino a Rocca de’ Giorgi, 0385.85117, La Versa a Santa Maria della Versa dove abbiamo la sede storica, mentre Montescano, 0385.798453, e Salice Terme, 0383.91726, accolgono due punti vino. Infine, ecco la Tenuta Il Bosco a Zenevredo, 0385.245326.
E tra un giro e l’altro, tra un sabato da una parte e una domenica dall’altra, ecco un valido suggerimento per la notte, il ristorante e alberto Da Angelo a Fumo, una frazione di Corvino San Quirico, 0383.896540/896130. A qualcuno può far piacere sapere che qui hanno soggiornato autentiche gloria dell’Italia vincente: Primo Carnera e Gino Bartali, Gianni Rivera e Giacinto Facchetti, Dino Risi e Marcello Mastroianni.
Il club si propone di promuovere, difendere e valorizzare l'immagine e la visibilità del Pinot Nero (in versione rossa). E la tutela migliore è quella che si fa verificando di persona sul posto a iniziare dai migliori ristoranti della zona come Ca' Vegia a Salice Terme, regno dello chef Ivan Musoni, 0383.944731, piuttosto che il Ristorante Albergo Selvatico a Rivanazzano, 0383.944720, una località termale della Valle Staffora famosa per il tartufo nero. Due sorelle in cabina di regia: Michela in cucina e Francesca sommelier in sala, brava anche a creare corsi di cucina e degustazioni guidate. Il ristorante Prato Gaio, in frazione Versa di Montecalvo Versiggia, 0385.99726, si distingue perché è il solo in zona che in carta propone solo vini dell'Oltrepò Pavese.
Una singolarità da vedere? A Montecalvo Versiggia il Museo del Cavatappi. Un momento di relax? Le Terme di Salice, 0383.93046/91203.