Per l’Oltrepò laurea in bollicine

Tecnicamente l'ultimo step è previsto per luglio, ma il più è fatto: il Comitato nazionale vini ha detto sì alla costituzione della Docg dell'Oltrepò Pavese Metodo Classico. E quindi, a partire dalla vendemmia 2007, troveremo bollicine nature, brut, demisec, rosé e rosé cremant regolate da un disciplinare che prevede almeno il 70% di uve pinot nero e il 30% di chardonnay e pinot grigio, una fase di rifermentazione e affinamento in bottiglia di minimo 15 mesi (24 per i millesimati) e una densità minima di 4mila piante per ettaro. Il bel risultato si deve all'ostinazione di Carlo Alberto Panont, direttore del consorzio oltrepadano, www.vinoltrepo.it, che ha voluto dare ancora più senso ai quasi 2mila ettari di Pinot nero che tappezzano il territorio e al milione e mezzo di bottiglie che si fanno ogni anno: da queste parti la tradizione spumantistica ha un secolo e mezzo di storia.