L’omissione di soccorso? Un’abitudine

Ubriaco, aveva investito due turiste irlandesi sul lungotevere, poi era fuggito schiantandosi contro le auto in sosta. È dell’altro ieri la notizia sulla domanda di scarcerazione respinta per Friedrich Vernarelli, 32 anni, che la notte fra il 17 e il 17 marzo travolge e uccide senza prestare soccorso Mary Clare Collins ed Elisabeth Ann Gubbins, due ventenni in vacanza nella capitale. Un fatto che ha sconvolto l’opinione pubblica e scatenato polemiche. Ma non è certo la prima volta che sulle strade della capitale automobilisti senza scrupoli fuggono a tutta velocità dopo aver investito pedoni e motociclisti. Era accaduto al Casilino, sulla Togliatti, quando un rom su una Mercedes colpisce e uccide uno scooterista prima di darsi alla fuga. Nella provincia di Roma era successo pochi giorni prima, sulla strada principale di Tor San Lorenzo. Batute Oueslati, «Pasma», 13 anni di origine tunisina, viene travolta da una Mercedes Clk 200 guidata da una donna. La tragedia avviene sotto gli occhi della madre. La fuoriserie si ferma un istante a 500 metri di distanza, poi riparte veloce lasciando la ragazzina sull’asfalto. Ma Monica Iacoangeli, 27 anni, finisce in carcere. Due giorni dopo, però, viene rimessa in libertà.
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