L’omosessualità accende lo scontro tra Concia e Binetti

Ci mancavano solo omosessualità e pedofilia a mandare in frantumi le già più che frantumate anime del Pd. E così, nel partito di Veltroni, è scontro aperto tra donne onorevoli: da un lato la teodem Paola Binetti, che in un’intervista al Corriere della Sera ha sostenuto che le «tendenze omosessuali fortemente radicate presuppongono la presenza di un istinto che può risultare incontrollabile», aggiungendo anche un «ecco: da qui scaturisce il rischio pedofilia»; dall’altro un’altra Paola, l’omosessuale dichiarata Anna Paola Concia, che definisce le dichiarazioni della collega di Parlamento e partito «odiose e intollerabili». La Concia reclama le scuse ufficiali della Binetti: «Quell’intervista - dice - è offensiva della mia dignità, di quella delle persone omosessuali, dei cattolici e dei preti. La Binetti questa volta ha superato ogni limite». Contro la senatrice teodem pure la deputata del Pd Barbara Pollastrini, che si è detta «turbata» per la posizione della collega.