L’onda letteraria che arriva dal lago

I l programma è vasto quanto il successo ottenuto: cinquanta per cento di affluenza in più negli ultimi 4 anni e 160mila contatti, ovvero presenze totali a tutti gli incontri nel 2007. «Parolario», che inaugura a Como domani l'ottava edizione, appartiene ormai da tempo al circuito dei festival culturali virtuosi, quelli che si mantengono con pochi soldi, fanno ottima figura, richiamano ogni anno nomi sempre più importanti e soprattutto ottengono periodicamente la promozione affettiva che tutti gli ideatori di eventi vorrebbero appuntarsi al petto: il passaparola. All'organizzazione, guidata da Diego Peverelli, giungono mail di richiesta del programma anche un paio di mesi prima dell'apertura.
Ricchissimo, il programma (che si trova, aggiornato con ogni variazione, sul sito www.parolario.it), con una durata record di 16 giorni - un primato per l'Italia - in cui Como si anima per scrittori, filosofi, musicisti, critici cinematografici dal pomeriggio fino a oltre mezzanotte e offre tutti gli eventi della manifestazione ad ingresso gratuito, ottenendo così un successo senza precedenti anche con anziani e giovanissimi. Quest'anno poi, grazie alla collaborazione ancora più stretta con la Fiera del Libro di Como, verrà allestito un tendone in cui il pubblico potrà trovare, scontati, tutti i libri di cui si parla al Festival. È così che si collega l'evento di piazza ad una lettura successiva in poltrona o comunque ad un approfondimento post-festival, visto che aumentano coloro che affermano che le code per assistere alle presentazioni di libri, invece di portare acqua al mulino della cultura, distraggono dai libri medesimi.
Tra gli appuntamenti da segnalare nell'edizione 2008, l'apertura con la presenza (ore 21, piazza Cavour) del medico-scrittore Andrea Vitali, star «locale» oltre che campione delle classifiche italiane, e i Sulutumana: «La grande novità è che non ho nessun libro nuovo da presentare» ci racconta Vitali, «perciò proporremo uno spettacolo vero e proprio, "Canti e racconti", in cui reciteremo a due voci brani del tutto inediti di una serie intitolata "Ai confini dell'ambulatorio" che raccoglie aneddoti che mi sono capitati nel corso della mia attività intervallati da brani musicali».
Anche Andrea De Carlo, protagonista di un altro appuntamento attesissimo (3 settembre, ore 21, piazza Cavour), propone uno spettacolo anticonvenzionale rispetto alle presentazioni canoniche: «Un reading dai miei romanzi sarà unito a brani composti e suonati da me per piano, chitarre acustiche e mandolini e dal percussionista indiano Arup Das per tabla, anfora e sonagli» ci spiega l'autore di "Durante" (Bompiani). «Il pubblico potrà intervenire durante la performance scrivendo domande su bigliettini a cui risponderò improvvisando».
Tra gli altri ospiti, Francesco Carofiglio, Emanuele Severino, Umberto Galimberti, Raul Montanari, Gianni Biondillo, una «giornata indiana» (29 agosto) con la scrittrice Mira Kamdar, un incontro su Bollywood e un concerto di sitar e percussioni e due «scommesse» controcorrente rispetto agli orientamenti del pubblico comasco: gli interventi di Franco Grillini e di Mario Capanna. Il festival prevede anche una retrospettiva su Anna Magnani e James Stewart, due mostre fotografiche («Crisalide. Narrazioni fotografiche della città invisibile», dal 30 agosto, Galleria Milly Pozzi e «Una curiosa moltitudine. Fotografie ai tempi di Peppone e Don Camillo a Brescello», dal 27 agosto al Broletto) e letture animate per bambini.