L’onorevole mancata contenta del voto

«Porgo personali congratulazioni per l’ottimo risultato elettorale, presto potremo sostenerLa nella nuova investitura quale “Onorevole” della Repubblica italiana», lo scrive il conte rapallese Roberto Ghisi a Raffaella Della Bianca, scambiata nelle prime ore del dopo voto per una delle liguri elette alla Camera dei deputati. Invece, l’effetto Lega Nord ha fatto restringere le posizioni utili per essere eletti nel Popolo della libertà in Liguria. Si è passati da 9 a 7 e Raffaella, con Alessandro Gianmoena, è rimasta fuori dalla Camera per un soffio. Proprio lei che in questa candidatura ci aveva investito molto. Non in termini economici, quanto in energie spese per girare sul territorio in cerca di consensi per il Pdl: «Non è la prima volta che faccio una campagna elettorale- racconta la «pasionaria» degli azzurri a Genova-. È dal 1994 che mi muovo per Forza Italia sia che faccia parte della squadra dei candidati sia da semplice militante. Ho raccolto anche le firme quando ero incinta di otto mesi».
Ora però rimane fuori dai giochi per il Parlamento e, se tutto va bene, se ne riparlerà tra cinque anni, «ma non è detto che non ci sia spazio per me in un altro ruolo: quando si vince un posto c’è per tutti». Quindi Raffaella punta ad un obiettivo importante, magari pensa ad un incarico nel Governo come sottosegretario? «Io non mi candido direttamente, però penso che Claudio Scajola abbia visto il lavoro che ho svolto e mi ritengo abbastanza brava per poter puntare a qualcosa di ambizioso. Quando si vince un posto c’è per tutti».
E allora staremo a vedere se «SuperRaffa» sarà inserita tra le donne liguri che ambiscono ad entrare nel Governo Berlusconi con Renata Oliveri e Susy De Martini. Intanto, la Della Bianca, che non si sbilancia sulla possibilità di tornare a candidarsi per le regionali del 2010, vuole che il Popolo della libertà continui a lavorare, «perché piano, piano a Genova stiamo rosicchiando spazio alla sinistra e ci vuole una sinergia maggiore per farci vedere sul territorio». Da capogruppo in Comune spera di creare una rete con i consiglieri municipali dei gruppi di Forza Italia, An e Lista Biasotti per riuscire ad arrivare al cuore dei problemi della gente: «Ognuno deve fare la sua parte- dice la Della Bianca-, dobbiamo saper comunicare il lavoro che svolgiamo». Ora la palla passa a Berlusconi e Scajola, chissà che non gratifichino il lavoro di Raffaella.