L’Onu ingiunge agli Stati Uniti: «Chiudete subito Guantanamo»

Secca replica della Casa Bianca: «Si tratta della rifrittura di vecchie accuse»

da New York

A poche ore dalla pubblicazione di una seconda serie di foto di torture contro detenuti iracheni nel carcere di Abu Ghraib, un nuovo colpo all'immagine militare degli Stati Uniti viene dall'Onu: chiudete il carcere di Guantanamo e processate i prigionieri di fronte a un tribunale indipendente oppure liberateli tutti, è la raccomandazione contenuta nel rapporto finale della commissione per i diritti umani delle Nazioni Unite.
Al rapporto dell'Onu si sono poi aggiunte in giornata la voce del Parlamento europeo, che ha chiesto pure la chiusura immediata del centro di detenzione, e quella di un giudice dell'Alta corte di Londra secondo il quale la definizione di tortura data negli Usa «sembra non coincidere con quella della maggior parte dei Paesi civilizzati».
Il documento pubblicato ieri è in realtà roba vecchia, «una minestra riscaldata fatta con vecchie accuse», è stata la reazione della Casa Bianca, che ha a sua volta ammonito le Nazioni Unite: «pubblicando un simile rapporto vi screditate», ha detto un portavoce presidenziale.
I cinque relatori indipendenti della Commissione confermano comunque le accuse di detenzione arbitraria, di tecniche di interrogatorio equivalenti a trattamenti degradanti e, in casi particolari denunciati in alcune interviste, di atti che equivalgono a tortura. Nel documento di 54 pagine, si afferma anche che il ricorso eccessivo alla violenza o l'alimentazione forzata dei detenuti in sciopero della fame sono comportamenti da considerare come «equivalenti alla tortura». Gli autori del rapporto precisano di non aver potuto recarsi nella base di Guantanamo, ma citano informazioni secondo le quali, in varie circostanze, i detenuti sono stati vittime di violazioni del diritto della «libertà di culto o di fede». Nelle raccomandazioni finali, gli esperti chiedono di processare o liberare i detenuti e chiudere Guantanamo. Nel frattempo, gli Usa devono «astenersi da ogni pratica equivalente a tortura, maltrattamenti, o punizioni crudeli, degradanti o inumane». In particolare le tecniche speciali di interrogatorio autorizzate dal Dipartimento della difesa dovrebbero essere revocate immediatamente».
Il rapporto esorta le autorità americane ad indagare sui casi di maltrattamenti o tortura e a giudicare i responsabili. Tutte le vittime di tortura dovrebbe inoltre ricevere un'indennità adeguata e giusta.
I cinque relatori chiedono infine di avere un accesso illimitato al centro di detenzione di Guantanamo, con visite che includano colloqui privati con i detenuti.