L’Opera Giocosa sceglie le risate

Shakespeare «scempiato», risate e cabaret: un «Sogno di una notte di mezza estate» , o meglio, "Sõgnø dî únä nøttë dï mézz'èstâtë" (titolo in genuino savonese) di Mendelssohn tutto particolare, rivisto e interpretato da Enrique Balbontin e la "Voce Atroce" Andrea Ceccon. Fin qui niente di strano, ma quando ci si accorge che lo spettacolo è compreso nella stagione lirica estiva dell'Opera Giocosa di Savona (Priamàr, 4 luglio), la domanda sorge spontanea: è impazzito Tito Gallacci? E forse pure Giovanni Di Stefano? Invece, presidente e direttore artistico sono tranquilli e presentano con serenità il cartellone. «È un'operazione per svecchiare il pubblico, abbiamo bisogno di avvicinare i giovani al teatro; abbiamo già tentato gli anni scorsi con Offenbach, con la musica di Nino Rota e ora azzardiamo con due degli attori più amati dai ragazzi e non solo. Ci sarà da divertirsi». Senza dubbio.
Niente paura però per i perplessi tradizionalisti, la stagione contempla anche due tra le opere di repertorio più amate e conosciute: «Aida» (27/28 giugno) e «Nabucco» (11 e 13 luglio) di Verdi, sempre al Priamàr naturalmente, ormai sede della lirica estiva da cinque anni. Due coproduzioni - «l'unico modo per sopravvivere economicamente» secondo le parole di Gallacci - che coinvolgono per «Aida» addirittura cinque teatri (Rovigo, Savona, Novara, Rimini, Livorno) e per «Nabucco» la Fondazione Toscanini di Parma con l'Opera Giocosa (Orchestra però di Sanremo e coro del Teatro Municipale di Piacenza). In più, ad apertura del tutto, il 20 giugno l'orchestra del Carlo Felice diretta da Antonio Pirolli (in collaborazione con l'Opera Giocosa) terrà un concerto sinfonico in occasione del 150° anniversario della nascita di Giacomo Puccini (con programma anche verdiano).
Ma diamo un'occhiata anche al cartellone autunnale al Chiabrera, che propone come di consueto opere più rare. Apre la stagione il 4 ottobre «L'occasione fa il ladro», Burletta per musica in un atto di Rossini su libretto di Prividali; Orchestra Sinfonica di Sanremo diretta dal Maestro Di Stefano e interpreti i vincitori del III Concorso Internazionale per cantanti lirici Franco Alfano.
Segue un concerto lirico-sinfonico dell'Orchestra del Carlo Felice diretta da Giampaolo Bisanti e con il soprano Kristin Lewis. A conclusione, «La Clemenza di Tito» (9 e 11 novembre - la prima alle 15.30, l'altra alle 20.30; anteprima per le scuole il 7 novembre alle 10.30), l'ultima opera di Mozart, sempre con l'Orchestra di Sanremo diretta dal Maestro Bisanti e con il Coro Lirico e le Voci Bianche «P. Mascagni» di Savona diretti da Franco Giacosa.