L’operazione SOTTO ESAME

LA MANOVRA
Il 30 marzo, Abn Amro lancia un’Opa su Antonveneta offrendo 25 euro per ogni azione della banca. Il 29 aprile, Lodi risponde con una Opas da 25 euro ad azione.
IL CONCERTO
L’11 maggio, la Consob verifica l’azione di concerto tra Bpl e i suoi alleati Ricucci, Gnutti, Coppola e i fratelli Lonati. Impone ai concertisti di lanciare un’Opa più cara.
LE INTERCETTAZIONI
Il 25 luglio, la Procura di Milano sequestra le azioni di Antonveneta in mano alla Bpl di Fiorani (ora diventata Banca popolare italiana) e ai presunti concertisti. Dal decreto di sequestro emergono le intercettazioni telefoniche tra i protagonisti dell’operazione (viene pubblicato anche un sms privato mandato da Anna Falchi a Ricucci) e soprattutto emerge il testo della telefonata tra il governatore di Bankitalia, Antonio Fazio e l’amministratore delegato Fiorani.
LA TRATTATIVA
Ad agosto, Bpi rinuncia a portare avanti la scalata ad Antonveneta. Partono le trattative con Abn Amro per la cessione del pacchetto del 29 per cento della banca padovana.
GLI INTERROGATORI
Il 13 settembre Fiorani viene interrogato in Procura,il 16 settembre si dimette dalle cariche in Bpi. Il 19 settembre Ricucci viene interrogato per oltre 9 ore. All’uscita dirà ai giornalisti: «Ho parlato di tutto».
L’ACCORDO
Nella notte tra il 25 e il 26 settembre, Bpi e i suoi alleati firmano l’accordo con Abn Amro. Agli olandesi andrà il 39 per cento del capitale di Antonveneta.