L’operoso atelier dietro le quinte In scena le maestranze della Scala

Chi lavora nel mondo del teatro, sia di prosa che lirico, conosce l’immenso lavoro che, dietro le quinte, coinvolge non solo gli attori e i registi, ma anche i tecnici, gli scenografi e i costumisti. La Scala di Milano, che vede in questi giorni avvicinarsi la Prima, vanta una prestigiosa e antica tradizione di maestranze radicate nei laboratori dell’Ansaldo in cui è custodito un patrimonio unico di costumi e bozzetti. Un tesoro che viene alla luce grazie ad una mostra fotografica che si inaugura oggi negli spazi della Triennale. «Teatro alla Scala Atelier» è il titolo del viaggio in cui ci conduce il fotografo e giornalista milanese Alessandro Scotti, attraverso 56 scatti di grande formato con cui esplora gli spazi dell’ex stabilimento delle acciaierie, simbolo della Milano industriale che fu. Oggi, negli spazi immensi si dell’Ansaldo si realizzano le scene, i costumi e tutti gli allestimento degli spettacoli della Scala. Ed è proprio la dimensione del progetto, della manualità, dell'interazione fisica coi materiali che si fonde con la più nobile delle tradizioni artistico-artigianali che Teatro alla Scala Atelier vuole indagare. Le immagini di Alessandro Scotti, raccolte nell'arco di parecchi anni grazie alla straordinaria collaborazione del Teatro alla Scala, costituiscono un racconto trasversale ai singoli spettacoli e alle ultime stagioni scaligere. Ne emerge un articolato omaggio alla cultura del progetto declinata attraverso una ricerca sulla materia, sui luoghi e sui processi della messa in scena.
Teatro alla Scala Atelier espone in forma di silenziosi scorci il lavoro di costumisti, scenografi, scultori, sarte, carpentieri e fabbri che danno forma alle nuove produzioni scaligere e custodiscono gli allestimenti storici.
Ad arricchire il progetto sarà il libro fotografico Teatro alla Scala Atelier edito da Il Saggiatore. Pubblicato nella formula bilingue italiano-inglese, il volume raccoglie l'intera collezione fotografica di 84 scatti realizzata da Alessandro Scotti con un contributo speciale di Enzo Mari.