L’opinionista delle «maschere dell’eroe»

Juan Manuel Prada Blanco noto come Juan Manuel de Prada (Baracaldo, 1970) è uno scrittore e opinionista spagnolo. Ha studiato giurisprudenza all’università di Salamanca, dove si è laureato, ma sin da giovanissimo si è dedicato alla scrittura. La sua opera prima fu Fiche (Coños) (1994), un inusuale libro di prose liriche concepito come un omaggio a Seni, di Gómez de la Serna, che fu salutato con apprezzamento da grandi figure della letteratura spagnola come Francisco Umbral. L’anno seguente, De Prada pubblicò Il silenzio del pattinatore (e/o), raccolta di dodici racconti brevi accomunati da una prosa barocca, molto distante da quella degli altri autori della sua generazione. L’ultimo dei racconti di questo libro, Gálvez, è il germe del primo romanzo di De Prada, Le maschere dell’eroe (e/o), ambiziosa opera di circa seicento pagine. La sua opera seguente, La tempesta (1997), di trama poliziesca, gli valse il Premio Planeta. Due delle sue opere seguenti, il romanzo Gli angoli dell’aria (e/o). Il romanzo La vita invisibile (e/o) ottenne il Premio Primavera de Novela e il Premio Nacional de Narrativa nel 2004. Narra la storia di Alejandro Losada, un giovane scrittore spagnolo sul punto di sposarsi, la cui vita cambia radicalmente quando in un viaggio a Chicago conosce Elena, una donna impazzita dopo una delusione d'amore, e scopre la storia di Fanny, una pin up degli anni Cinquanta sparita senza lasciare traccia. Il 29 gennaio 2007 ricevette il Premio Biblioteca Breve per il romanzo Il settimo velo (Longanesi).