L’opposizione accusa il Consiglio: «Non lavora»

Un Consiglio regionale che va avanti con il freno tirato. Sarà la nuova aria che tira a Milano, ma il Pd lombardo, che finora non aveva sollevato nessuna critica sull’attività dell’aula consigliare, ora si sveglia e se ne salta fuori con accuse di ogni tipo. Sono state indette poche commissioni e l’attività legislativa ha prodotto «solo» dieci leggi in un anno a fronte di 13 sedute consiliari. Dopo un anno dall’insediamento, il Consiglio regionale va a rilento. Il motivo? Secondo le opposizioni è «a causa dei contrasti all’interno della maggioranza. «Le dieci leggi approvate - denuncia il capogruppo Pd Luca Gaffuri - sono per lo più provvedimenti obbligatori per legge nazionale o per direttive europee». Per l’esponente Pd invece «il consiglio dovrebbe essere capace di leggi innovative soprattutto in un momento di crisi». Critiche di scarsa attività che l’opposizione estende anche alla giunta: 1.940 le delibere approvate in questa legislatura mentre nello stesso arco di tempo nel 2006 ne erano state emanate 2.800. Lunedì la Lega ha disertato i lavori delle Commissioni Attività produttive e cultura. E lo stesso capogruppo del Pdl Paolo Valentini aveva criticato l’atteggiamento: «La Lega non peggiori la situazione rallentando ulteriormente l’attività legislativa del Consiglio regionale».