L’opposizione frena sull’ostruzionismo

Suez-Gdf

Il commissario Ue per il Mercato interno, Charlie McCreevy, ha confermato ieri la mancanza di elementi legali per avviare una procedura di infrazione contro la Francia sulla gloden share che Parigi intende mantenere nel gruppo che deriverà dalla fusione tra Gaz de France e Suez. Pur sottolineando che la Commissione «non appoggia le golden share», il commissario ha tuttavia aggiunto che la partecipazione di Parigi in Gdf-Suez presenta similarità con il caso della belga Distrigaz sul quale nel 2002 la Corte di giustizia stabilì il diritto per gli stati a mantenere una quota di controllo in società energetiche se si tratta di garantire le forniture. Intanto l’opposizione sta rivedendo la propria strategia ostruzionistica (sono stati presentati 137mila emendamenti) alla fusione Suez-Gdf perchè non sarebbe compresa dall’opinione pubblica. Il segretario socialista Francois Hollande ha così spostato la discussione accusando il governo di voler smatellare un servizio pubblico.