L’opposizione prepara i compiti delle vacanze

Esordio con record di mozioni e interrogazioni in consiglio anche se tutto sarà rimandato a settembre

Ma quali vacanze, loro non ci pensano nemmeno. E se qualcuno a denti stretti lo confessa («Qualche giorno al mare e un paio in montagna ad agosto li farò») poi, tutti insieme promettono che anche a consiglio chiuso, certamente continueranno a lavorare. Piccoli consiglieri d'opposizione crescono, per non dire dei nuovi piccoli, le matricole, già cresciute tutte d'un pezzo. Almeno così sembra se ci si cimenta nell'impresa di contare il numero di interpellanze, mozioni, proposte e invettive - sempre e comunque prontamente comunicate alla redazione - intraprese in poco più mese dalla loro elezione. Perché mentre Enrico Musso ha giusto in fatto tempo a tornare dal Guadalupa per ripartire per nuovi impegni di lavoro universitario - prima in Polonia e poi in Grecia e per questo salterà anche la seconda seduta del consiglio comunale - il resto dell'opposizione si è già rimboccata le maniche. Così, se Musso ci riferisce che quando tornerà nella seconda metà di luglio la «giunta ombra» la farà per davvero, gli altri il lavoro d'opposizione hanno incominciato a farlo da un pezzo.
Che dire dei tre consiglieri arancioni: hanno incominciato a sputare comunicati a un ritmo talmente forsennato che la loro segretaria di Tursi continua a inviarli a nome «Liguria Nuova». Perché i tre biasottiani hanno occupato proprio gli uffici degli ex consiglieri fedeli a Castellaneta. Ma in quattro e quattr'otto, ecco, neanche il tempo del cambio delle scrivanie, subito quattro interpellanze alla sindaco e alla sua giunta: si passa da circoscritte richieste di spiegazioni per alcune agevolazioni ai nomadi, a numerose contestazioni al progetto parcheggi «Mura della Marina». Ma non è finita, i tre stanno continuando a sollecitare la sindaco per questo e quell'altro, e perfino per un suo intervento di pressione al governo per un maggiore coinvolgimento nella trattativa finalizzata a liberare padre Giancarlo Bozzi, il sacerdote rapito nelle Filippine! «E cosa c'è di male - spiega Franco De Benedictis - noi vorremmo che non ci fossero rapiti di serie A e di serie B». «E se ci diamo un gran da fare - aggiunge Lilli Lauro - è per rispetto di tutti i cittadini e dei nostri 21 mila elettori».
Così, mentre dal Comune qualcuno si affaccia alla Farnesina, per non dire a palazzo Chigi, o magari direttamente al Quirinale, con il rischio che sbagliando strada si voglia arrivare al Parlamento Europeo, qualche altro si rituffa nei problemi legati alle vecchie battaglie di quartiere. Come non parlare del consigliere azzurro Guido Grillo, lui ha ripreso a segnalare alla sindaco e agli assessori competenti evidenti problemi che interessano i cittadini della media e bassa Val Bisagno: 27 note in pochi giorni che vanno dalla segnalazione di miasmi alla Volpara all'incuria del torrente Fereggiano e chi più ne ha più ne metta. Ma neanche in casa An e Udc stanno con le mani in mano: il nuovo capogruppo di An Aldo Praticò sembra voler fare più cose in questi giorni che non nei cinque anni precedenti, e ora le sta provando tutte per tutelare gli «indigenti sfrattati da zingari carichi d'oro».
Insomma, c'è chi la chiama sindrome da primi giorni di scuola, ma ora, volenti o nolenti, per tutti arriverà la pausa estiva. Giusto il tempo per riprendere il fiato, e abituarsi al cambiamento. Così, c'è chi spera, almeno, di non sentirsi più rispondere dagli uffici arancioni: «Pronto, gruppo consigliare Liguria Nuova...».