L’OPPOSIZIONE

Caro dottor Lussana, mi riferisco al suo fondo di ieri, rassicurandola che il silenzio dell’Autorità Portuale non significa inattività e anzi posso confermarle che non c’è stato nessun nostro arretramento sul progetto «terzo valico».
Negli ultimi due mesi mi sono incontrato due volte con il Ministro delle Infrastrutture Antonio Di Pietro, due volte con il Vice Ministro dei Trasporti De Piccoli ed una volta con il Ministro Bianchi. Senza contare i numerosi incontri con le nostre istituzioni.
Ho anche sottolineato ai rappresentanti del Governo che il mancato avvio dell’opera impedisce di fatto anche gli ampliamenti a mare del nostro scalo. Infatti nei progetti in corso si faceva riferimento al cosiddetto «smarino» proveniente dalle gallerie per effettuare i necessari tombamenti per i nuovi terminal.
Sappia però che nel contempo stiamo insistendo nei confronti delle Ferrovie affinché sia data finalmente attuazione all’accordo che abbiamo sottoscritto assieme il 12 settembre del 2005, che prevedeva un maggiore utilizzo delle linee attuali per il traffico merci da e per il nostro porto.
Qualche piccola cosa è stata fatta in questo senso, ma non quanto l’Autorità Portuale sperava.
L’Autorità Portuale è disposta ad acquistare i carri, ma alle Ferrovie mancano le locomotive e pertanto i traguardi di traffico ferroviario che ci prefiggevamo non sono attualmente raggiungibili. Tengo in ogni modo a sottolineare che stiamo facendo il possibile e l’impossibile affinché tutti capiscano quanto è importante intensificare il traffico sulle linee attuali nell’attesadel terzo valico.
Di positivo in questa situazione vedo la determinazione del Presidente Burlando, che non si è mai arreso all’accantonamento del progetto e che, viste le difficoltà finanziarie attualmente esistenti, suggerisce di rimandare l’opera di uno o due anni.