L’Oréal, l’utile sale del 37% Agon al vertice

Laura Verlicchi

nostro inviato da Parigi

Debutto al vertice de L’Oréal. Ha esordito ieri, davanti agli analisti finanziari riuniti nella sede di Clichy, il nuovo direttore generale Jean-Paul Agon. Succede a Lindsay Owen-Jones, il manager che ha retto per vent’anni di crescita a doppia cifra il colosso mondiale della cosmesi, e che dal prossimo aprile resterà soltanto come presidente. Una sfida per il 49enne delfino, che ha percorso l’intera carriera nel L’Oréal, dove ha creato il fiorente mercato asiatico e ha guidato la filiale americana dal 2001, per arrivare ieri al passaggio ufficiale del testimone. «Sa a memoria la musica del gruppo», così l’ha presentato un emozionato Owen-Jones. Torna così un francese al comando del colosso che ha per azionisti di riferimento la donna più ricca di Francia, Liliane Bettancourt, e Nestlé: «Credo nel modello L’Oréal», ha detto Agon, «fatto di magia del marketing e forza della scienza». «Il mercato – ha detto ancora - è ben lungi dall’essere saturo»: l’obiettivo è aumentare la crescita globale, soprattutto nei Paesi emergenti, mantenendo performance superiori al mercato. Come già è avvenuto nel 2005, dove lo sviluppo del colosso francese si è dimostrato nettamente superiore per quanto riguarda America del Nord e resto del mondo (6,7% contro 3,3% ), soprattutto Europa dell’Est, dove il tasso di crescita per L’Oréal è stato del 28,5% contro il 7,2% del mercato. Più lento il passo dell’Europa occidentale, anche se «l’accelerazione di fine anno ci rende ottimisti per il 2006», ha assicurato Owen-Jones. Nel 2005, il fatturato consolidato ha toccato 14,5 miliardi (più 6,5%, pari al 4,8% a dati comparabili). Ancora una volta a doppia cifra la crescita dell’utile: 1,9 miliardi (più 37%).
In Italia, L’Oréal si conferma leader del settore in termini di quota di mercato con il 19,4%. Il fatturato a 850 milioni (per la prima volta calcolato con i nuovi principi contabili europei) indica un mercato stabile: «Un buon risultato che pone solide basi anche per il 2006», ha commentato il vice presidente, Aldo Sortino, e che si basa sul ricco portafoglio marchi, da quelli professionali alla grande distribuzione, per arrivare ai profumi di lusso, Armani in testa, e ai prodotti venduti in farmacia. Soprattutto questi ultimi stanno conoscendo un successo straordinario, anche grazie alla partnership con Nestlé.