L’ora di fare piena luce su tanti misteri

Egregio direttore, apprendo con grande piacere che «il Giornale», grazie alla pubblicazione del libro «Sconosciuto 1945» di Giampaolo Pansa, ha intenzione di far ripartire l’inchiesta, l’altra faccia della storia sui «vinti». Infatti la guerra partigiana ha scritto pagine tristissime della storia italiana; potremo in questo modo ricordare i: 1500 eliminati nel genovesato, circa 300 in provincia di La Spezia, un migliaio nell’imperiese e altrettanti nel savonese.
All’alba del 24 aprile le forze fasciste di Genova si ritirarono ordinatamente verso la Lombardia: i partigiani occuparono il capoluogo ligure solo il 27 successivo. La verità sulla «resa» delle truppe tedesche: il generale Meinhold, che sottoscrive l’atto di capitolazione, viene condannato a morte per tradimento dai suoi soldati che si rifiutano quasi tutti di consegnare le armi al Cln.
I marò della X Mas salvano le installazioni portuali dalle minacciate distruzioni tedesche presidiando la zona fino alla sera del 26 aprile.
La caccia al fascista, il «tram dei morti». Gli eccidi di Imperia, Taggia, San Remo, Savona, Colle di Cadibona, Alassio e Albenga, il mistero della «pistola silenziosa». Onorando così tutti coloro che diedero la vita per l’onore di Italia, e il dolore di chi si calarono per cercare di recuperare nelle fosse comuni «volti sconosciuti» per ridare a loro, nello strazio senza volto, un’identità.
Con la stima di sempre, la saluto cordialmente
Continuità ideale Genova