L’oracolo



Era un fanciullo di pietra divinato dalla sorella
Lei dormiva stando in piedi mentre lui sul bordo
giocava con una palla il colore dell’acqua,
fissando ogni motivo che vi era racchiuso.


Fu convocato dal vuoto sibillino,
trasportato dalla dolcezza la sua bocca dischiuse la primavera.
Loro si ricongiunsero attraverso la palla d’acqua,
prefigurando le forme


Gli strali della fortuna si sparsero inosservati,
volando come il corvo in uno scarabocchio attorcigliato.
I suoi sensi transitivi lo lasciarono per la sorella.
Le lacrime di lei avevano il colore della palla del \[fanciullo di pietra