L’Orchestre Suisse Romande debutta a Roma con Brahms

La ginevrina Orchestre de la Suisse Romande, gioiello strumentale creato e modellato dal grande direttore Ernest Ansermet che ne restò a lungo (dal 1918 al 1967) guida insostituibile, giunge a Roma per la prima volta soltanto ora, a novant’anni dalla sua fondazione, ospite del Festival Internazionale di Musica e Sarte Sacra, per un concerto brahmsiano - in programma il Requiem tedesco, per soli coro e orchestra - che si annuncia memorabile. Ospitato nella basilica di Santa Maria Maggiore, e in diretta su Radio Vaticana e Radio Suisse, il concerto sinfonico avrà luogo domani, venerdì, alle 21. Con la celebre orchestra, giungono a Roma anche i solisti Malin Hartelius (soprano) e Detlef Roth (baritono) e il Rundfunkchor Berlin. Sul podio Marek Janowski. Il Requiem brahmsiano - che oggi si ascolta di frequente e che ebbe il battesimo pubblico giusto centoquarant’anni fa, nel Duomo di Brema, diretto dall’autore - è una delle più profonde e personali sintesi della dottrina e del sentimento religioso del mondo protestante sulla morte, avendo come fonte privilegiata la Sacra Scrittura. Sotto il profilo musicale, è un’opera che, in una mirabile e pur audace compostezza compositiva, racchiude secoli di storia e tradizione musicale tedesca, da Heinrich Schütz, alla cantata barocca, da Bach al Lied, alle opere corali di Schumann. Sul podio dell’Orchestre, dopo Ansermet, si sono succeduti Paul Kletzki, Wolfgang Sawallisch, Horst Stein, Armin Jordan. Janowski, che la dirige a Roma, è il sesto direttore stabile, dal 2005.
Basilica di Santa Maria Maggiore, domani ore 21. Info: 06-68899531