L’orco Shrek diventa re della classifica

Shrek III è un film più adatto a cinefili e adulti che a un pubblico giovanile. Chi mastica cinema si impegna, nei 92 minuti di proiezione, a indovinare gli innumerevoli riferimenti a pellicole più o meno celebri; che è poi il vero divertimento di un lungometraggio che regala, rispetto al passato, meno gag (comunque, spassose) e troppi personaggi di contorno che finiscono per spezzare il ritmo togliendo, inevitabilmente, spazio vitale ai protagonisti storici della saga. L’orco verde Shrek si ritrova, in questa terza puntata, quasi padre e re. Angosciato dalla paternità, quasi come Hugh Grant in Nine Months, Shrek va in cerca di un altro candidato alla poltrona regale di Molto Molto Lontano mentre il Principe e i cattivi delle fiabe, in vena di vendette riparatrici, si riuniscono per usurpare il trono. Happy End da contratto, qualche bella trovata ed una grafica da capolavoro sono più che sufficienti per garantire l’inevitabile e redditizio quarto capitolo. Titolo da rivedere anche in Dvd se non altro per gustarsi il doppiaggio originale di attori come Mike Myers, Eddie Murphy, Cameron Diaz, Antonio Banderas, Rupert Everett.
In Captivity, Jennifer Tree è una celebrata icona della moda. Dietro la sua sicurezza, però, si celano delle paure che diventano, presto, realtà. La ragazza si risveglia in un letto che non conosce, prigioniera in una cella senza porte e finestre. All’interno, ci sono quattro armadietti numerati mentre un monitor trasmette sue vecchie interviste. Oltre il muro, un’altra persona ha subito la stessa sorte. Il rimando al più famoso Saw è immediato pur con risultati decisamente più modesti.
I film più visti a Genova dal 27 agosto al 2 settembre. 1) Shrek Terzo; 2) Sicko; 3) Il bacio che aspettavo; 4) Pathfinder; 5) Licenza di matrimonio; 6) 4 mesi, 3 settimane e 2 giorni; 7) Disturbia; 8) Captivity; 9) Harry Potter e l’Ordine della Fenice; 10) Prova a volare.