«L’Ordine del Tricolore per pacificare»

In Comune il Pdl ha preferito scegliere di non scegliere. Ora invece la proposta di legge sull’«Ordine del Tricolore» verrà sostenuta in Regione. Spinta anche dalle dichiarazioni di Silvio Berlusconi, che ieri ha celebrato il 25 aprile cercando di trasformarlo davvero in una festa nazionale, libera da occupazioni di parte. Domani, durante la seduta di consiglio, gli esponenti del Pdl Gianni Plinio e Matteo Rosso presenteranno una mozione per chiedere che l’assemblea invii una dichiarazione di sostegno all’iniziativa legislativa che intende riconoscere pari dignità a tutti coloro che hanno combattuto durante la seconda guerra mondiale, a prescindere dal campo di appartenenza, oltre che ai partigiani non inquadrati in truppe regolari e ai deportati.
«Sarebbe davvero una dimostrazione che c’è la volontà di andare verso la pacificazione nazionale - spiega Plinio - Un modo per accettare formalmente quello che molti esponenti, anche autorevoli della sinistra, hanno già fatto. E cioè che chi ha combattuto nella convinzione di fare il proprio dovere, a prescindere dal campo scelto, non può essere discriminato. Così si superano le ideologie e i preconcetti. Tantopiù oggi che Silvio Berlusconi, primo presidente del consiglio a farlo concretamente, ha speso parole di autentica riconciliazione verso tutti». Senza contare che la proposta di legge è stata presentata da Lucio Barani, parlamentare di insospettabile estrazione socialista, e che è stata controfirmata anche da esponenti del centrosinistra.
«Si tratta di considerare la pari dignità della persona, a prescindere dall’idea che ha avuto - aggiunge Matteo Rosso - Questo peraltro avviene già da tempo in seno alle Associazioni d’arma dove non si fanno distinzioni tra combattenti del Nord e del Sud, della Rsi o di formazioni vicine agli Alleati. Nel 1954 c’è stata anche una sentenza del tribunale italiano che ha riconosciuto il ruolo di militari belligeranti agli aderenti alla Repubblica Sociale. I prigionieri sono sempre stati trattati sulla base della Convenzione di Ginevra». Ora serve anche una pacificazione politica. E dopo le parole di Berlusconi, in Regione anche il Pdl avrà un motivo per scegliere.