L’«organizzatore» Bozzetti premiato per la notte bianca

Il riconoscimento all’assessore conferito da esperti di comunicazione della «Best events awards»

Organizzare un evento e saperlo fare al meglio: anche questa è un’arte. A dare un riconoscimento a chi si occupa di un lavoro che ai più forse può apparire incomprensibile ci ha pensato il «Best Events Awards». Che ieri ha consegnato il premio all’assessore comunale Giovanni Bozzetti. Al Teatro Ventaglio Nazionale ieri sera sono arrivate un migliaio di persone, fra le quali i migliori esperti di marketing e comunicazione; sul palco, una giuria composta da autorevoli professionisti di aziende e di agenzie, guidata da Carlo Hermes, responsabile eventi Enel. E Bozzetti, che ha ritirato il premio speciale al miglior ente pubblico dell’anno. Quello che nel 2004 (prima edizione del concorso «Bea») è andato al sindaco di Roma Walter Veltroni, per intenderci.
Merito della Notte Bianca - ideata e curata proprio da Bozzetti - che quest’estate ha trasformato Milano in una metropoli viva. Musei e negozi aperti, concerti e manifestazioni culturali, per un totale di quattrocento eventi e un milione e 200mila persone che hanno fatto l’alba per le strade della città. Il Comune aveva partecipato al premio «Bea» con diversi eventi, le manifestazioni per la riapertura della Scala e il progetto Bicocca con «I sette palazzi celesti» di Kiefer.
«È un onore per me ricevere questo premio - dice Bozzetti -. Un premio significativo che servirà da stimolo per continuare a creare momenti di aggregazione per i cittadini che siano in grado di “svegliare” questa città, renderla frizzante e competitiva a livello europeo. Milano non ha nulla da invidiare ad altre capitali e credo sia un dovere di un’amministrazione pubblica creare dei momenti di svago gratuiti per coinvolgere i cittadini e attrarre i turisti».
Organizzato da Adc, Agenzia della comunicazione, e dalla rivista «E20», «Bea» mira a valorizzare l'evento come nuovo mezzo di comunicazione e nuova strategia di comunicazione delle aziende. E, in un certo senso, anche Milano è una grande azienda.