L’oro riprende quota

I segnali di frenata dell’economia Usa e le aspettative ribassiste sul biglietto verde hanno alimentato la nuova fiammata dei prezzi dell’oro. Al fixing, il metallo giallo ha segnato 614,10 dollari l’oncia, livelli che non si vedevano dallo scorso otto settembre. Tra i metalli non ferrosi, il rame ha subito la pressione dei realizzi. Domanda in crescita, e calo delle scorte, hanno invece spinto zinco e piombo ai nuovi massimi storici. Petrolio sempre in area 58 dollari al barile.