L’oro torna a quota 550

Dopo la diffusione dei dati sul disavanzo commerciale Usa di gennaio, che ha segnato l’ennesimo record negativo, si temeva una nuova débâcle dell’oro. Poi, la sorprendente tenuta del biglietto verde ha incoraggiato le ricoperture e il metallo giallo ha chiuso in rialzo a 550,10 dollari l’oncia. Sempre ieri il petrolio è tornato sopra i 60 dollari al barile sostenuto dalle tensioni geopolitiche. Timidi segnali di ripresa anche per il rame con prezzi a tre mesi sopra i 4.800 dollari.