L’ospedale inaugurato senza l’agibilità

«Fonte confidenziale attendibile si presentava in ufficio e riferiva allo scrivente che questa struttura ospedaliera non ha l’agibilità, in quanto mancherebbe l’accatastamento». Così il 28 dicembre 2008 un ispettore capo della polizia abruzzese in un rapporto. L’ospedale in questione è il San Salvatore, struttura stretegica che avrebbe dovuto essere al centro della macchina organizzativa dei soccorsi post-terremoto e che invece di fronte al terremoto è stata una delle prime a cedere; a solo nove anni dalla sua inaugurazione. L’ospedale dello scandalo è vissuto nove anni, meno di un terzo di quanto ci è voluto per costruirlo: 28 anni, dal 1972 al 2000. Il rapporto di polizia con tutta probabilità sarà acquisito nell’inchiesta sulle morti per il terremoto, alla ricerca di eventuali responsabilità umane. Responsabilità che in questo caso appaiono pesanti, se è vero che qualcuno al comune dell’Aquila ha permesso che venissero intrapresi lavori di ampliamento di un edificio pubblico così importante senza che fosse soddisfatto uno solo dei requisiti richiesti.