L’ospedale militare curerà anche i «civili»

Analisi, ricoveri e visite per i milanesi. Tra gli obiettivi ridurre le liste d’attesa. Bresciani: «Un altro passo verso allargare

Ha visto tra le sue mura Ugo Foscolo, Ernest Hemingway e il sergente di Sanità Angelo Roncalli, ma dell’ospedale militare di Milano si è forse parlato sempre troppo poco. Eppure la bicentenaria struttura, situata sulla strada per Baggio, dispone di professionalità mediche, tecnologie ed esperienze all’avanguardia. Risorse che verranno messe a disposizione dei cittadini secondo l’accordo di collaborazione firmato alla Società del Giardino fra la Regione, rappresentata dall’assessore alla Sanità Luciano Bresciani, e il generale Samuele Valentino, comandante dell’Ospedale Militare. Presente anche il generale Federico Marmo, capo dipartimento Sanità del Comando Logistico dell’esercito. Il patto prevede il trasferimento dei dati fra il Sistema sanitario regionale e la Carta sanitaria della Difesa, l'apertura dell'Ospedale Militare alle analisi e in taluni casi alla degenza, con lo scopo di diminuire le liste d'attesa di chi si deve sottoporre a una Tac o che necessitano di un ricovero urgente. «Un passo - ha dichiarato Bresciani - verso la più ampia strategia che mira a mettere in sistema le realtà del mondo sanitario, universitario e imprenditoriale della Regione». Le esperienze acquisite dall’Esercito, dalla medicina d’emergenza in condizioni estreme all’igiene militare e alla bonifica del territorio, dalla ricerca Nbc (Nucleare biologica e chimica) fino alle malattie tropicali o alla gestione dei disastri derivanti da calamità e attacchi non convenzionali, risultano un patrimonio scientifico che, insieme alle conoscenze nella prevenzione delle patologie (ogni militare viene annualmente sottoposto ad accurato controllo clinico) e delle dipendenze (droga alcool, videogiochi), si muoverà in sinergia con l’assistenza Sanitaria lombarda.
Una prima collaborazione fra le Asl lombarde e l’Ospedale Militare era iniziata nel 2007 con l’apertura di uno sportello geriatrico per veterani e soci delle Associazioni d’Arma. «L'Ospedale Militare che abbiamo oggi - ha concluso il presidente della Società del Giardino, Mario Tiengo - non è quello che conobbi nel 1943, quando ero ufficiale medico. Oggi è una struttura avanzata e in grado di compiere una ricerca di ottimo livello».