L’ospedale mobile per le emergenze

Tecnologia avanzata e rapidità di intervento. Sono le caratteristiche dell’Ospedale mobile per le grandi emergenze voluto dalla Regione, che sarà gestito dall’Ospedale Niguarda e inserito nella colonna mobile regionale della Protezione civile. Una struttura sanitaria allestita in tende pneumatiche, dotata di 50 posti letto di cui 8 di terapia intensiva, di un’area per il trattamento dei codici di priorità e di un laboratorio analisi. A renderla autonoma una centrale operativa per gestire le telecomunicazioni, un laboratorio tecnico per la riparazione delle attrezzature e un produttore di ossigeno. L’equipaggiamento comprende anche un veicolo per interventi nucleari, biologici, chimici e radiologici. Dunque un vero ospedale racchiuso in container su camion 4x4, trasportabili su aerei C130, in grado di divenire operativo in 2 ore in caso di emergenze. «Risponde a una domanda sorta anni fa quando, a causa di alcuni eventi drammatici, ci siamo trovati a ragionare anche su ciò che travalica la normale capacità di risposta del sistema sanitario», ha spiegato Pasquale Cannatelli, direttore generale dell’Ospedale Niguarda. Una risposta costata alla Regione un milione di euro «per far fare un salto di qualità alle dotazioni del sistema sanitario e della protezione civile locale», ha precisato il presidente Roberto Formigoni.