L’ospedale di Vicenza avvia la teleriabilitazione motoria

Un kit di sensori aiuterà il paziente a riacquistare gradualmente la mobilità

Entrerà in funzione al San Bortolo di Vicenza il nuovo sistema di riabilitazione motoria fornito da Telecom Italia e già presentato a Venezia durante la tavola rotonda «I traguardi della tecnologia al servizio della Ricerca e della Salute», che si è svolta nell’ambito del congresso mondiale «Virtual rehabilitation 2007». L’incontro è stato promosso da Telecom Italia, Khymeia Group e dalla Fondazione onlus San Camillo, che opera per sperimentare e applicare soluzioni innovative capaci di migliorare la qualità della vita dei pazienti colpiti da gravi patologie neurologiche.
La nuova soluzione, la cui efficacia è stata comprovata da attenti e numerosi test clinici effettuati presso importanti strutture ospedaliere, consentirà di svolgere da remoto la riabilitazione grazie alla infrastruttura di rete a banda larga fornita e gestita da Telecom Italia e all’impiego di un esclusivo sistema virtuale, il Virtual reality rehabilitation system sviluppato da Khymeia Group.
Il sistema è in grado di erogare a distanza, e in modo personalizzato, l’intero ciclo terapeutico e la serie di esercizi che il paziente dovrà svolgere, di registrarne i movimenti motori e di inviare dalle sedi periferiche i dati direttamente al Centro di controllo della struttura ospedaliera, per la supervisione delle attività svolte durante la seduta. Il paziente potrà quindi recarsi presso la struttura più vicina senza raggiungere necessariamente la sede ospedaliera specializzata per la riabilitazione. In particolare il sistema consiste in un kit di sensori per la rilevazione dei movimenti che dovranno essere posizionati sulla parte del corpo da riabilitare, da applicativi software per la registrazione dei tracciati ottenuti, i quali, grazie alla connessione broadband, verranno trasmessi via rete all’unità di controllo. Il programma curativo verrà di volta in volta perfezionato per ogni singolo utente, il quale sarà invitato a svolgere gli esercizi nel modo più corretto per raggiungere il massimo punteggio come se fosse un «game»: per un bambino per esempio potrà essere simulato il gioco del basket il cui obbiettivo è mettere la palla nel canestro secondo un preciso tracciato. Questo nuovo sistema altamente innovativo è costituito da una unità centrale che sarà attivata presso la struttura dell’Ospedale San Bortolo e da altre tre postazioni tecnologiche presenti nelle sedi ospedaliere di Creazzo, Sandrigo e Noventa Vicentina. Successivamente è prevista la fornitura di una unità destinata alla teleriabilitazione a domicilio.