L’ospizio pubblico occupato Irregolari al posto dei nonni

Un solo quartiere che conta più di 30mila anziani con più di 65 anni. È in realtà urbane come queste che le case di riposo pubbliche sono urgenti. A Precotto, periferia milanese, una struttura del genere non esiste ancora. Per ora c’è solo uno scheletro, un colosso a più piani di cemento spoglio. In attesa che i lavori arrivino a conclusione, sperando di non assistere all’ennesimo spreco di soldi pubblici, i rom hanno occupato l’edificio. Intere famiglie periodicamente occupano le sale, e altrettanto periodicamente vengono, inutilmente, sgomberate. Dopo pochi giorni dall’intervento dei poliziotti, un’altra famiglia nomade si riappropria dei locali. E alla gente del quartiere non resta che richiamare i poliziotti.