L’ostello della gioventù del Foro Italico rischia di scomparire

Per l’unica struttura del genere a Roma scade lunedì l’affitto con il Coni E al momento nessuna alternativa

Rischia di scomparire l’Ostello della Gioventù. Lunedì prossimo scadrà il contratto di affitto dell’unica struttura di questo tipo presente nella capitale, ospitata da quarant’anni nell’ex foresteria sud del Parco del Foro Italico, in viale delle Olimpiadi 61.
«Non c’è ancora alcuna indicazione ufficiale su quale sarà il futuro dell’immobile di proprietà di Coni Servizi Spa - sottolinea il presidente dell’Associazione Italiana Alberghi per la Gioventù-Lazio, Agostino Gessini - e al momento non sappiamo se dovremo chiudere o potremo rimanere lì. Noi, comunque, continueremo a pagare l’affitto anche dopo il 6 ottobre e ad accettare le prenotazioni».
L’ostello ha una tradizione storica a Roma e una capienza di 334 posti letto, che sono suddivisi in una zona maschile e una femminile. Mediamente ospita circa 90mila visitatori l’anno, l’85 per cento provenienti dall’estero e il 15 per cento dall’Italia. «Nei prossimi giorni incontrerò Ernesto Albanese, direttore generale della Coni Servizi Spa, per discutere sul da farsi - prosegue Gessini - per quanto ne sappiamo dai contatti che abbiamo avuto negli ultimi mesi con le parti in causa, il Comune sarebbe orientato a far rimanere l’Ostello al Foro Italico, ma il Coni non è favorevole a questa soluzione e vorrebbe riprendersi lo stabile».
Al momento del passaggio di proprietà dello stabile al Coni era stato stabilito che un eventuale sfratto dell’Ostello sarebbe avvenuto solo dopo aver trovato una sistemazione adeguata in cui spostarlo. «Ma questa decisione per ora è rimasta solo sulla carta - dice Gessini - fino a oggi non ci sono stati atti concreti, nessuno ci ha materialmente proposto soluzioni alternative nelle quali poter ricollocare la struttura».
A prescindere da quello che sarà il futuro dell’Ostello, Gessini rilancia quella che ritiene essere una priorità: «È necessario realizzare a Roma un’altra struttura di questo tipo».
L’articolazione attuale l’Ostello del Foro Italico, infatti, sarebbe inadeguata e insufficiente ad accogliere il flussi di giovani turisti che giungono nella capitale. «Si potrebbe salvare attraverso una ristrutturazione - aggiunge - ma siamo bloccati da questa situazione di incertezza: da un lato non è possibile continuare a proporre un edificio che ha solo camerate divise in settore maschile e femminile con bagni esterni, dall’altro non possiamo procedere ad alcun tipo di lavoro fino a che non sarà fatta chiarezza con il Coni».
Secondo Gessini i lavori di ristrutturazione potrebbero trasformare l’Ostello in una struttura ricettiva di tipo diverso, gestita proprio assieme al Coni, che ospiti atleti, studenti universitari e turisti. «Lo stabile - dice - è nato come foresteria, sarebbe ingiusto trasformarlo in qualcosa di diverso: al suo interno ci sono spazi del tutto inutilizzati nei piani interrati che ne potrebbero consentire una radicale trasformazione».
Ma accanto a questo, per il presidente dell’Associazione Italiana Alberghi per la Gioventù-Lazio, resta il problema di pensare a un nuovo edificio, situato più vicino al centro cittadino, nel quale ospitare adeguatamente i turisti più giovani.
E proprio in serata il sindaco Gianni Alemanno ha precisato che nell’ambito del piano di restauro del Foro Italico si sta studiando anche una soluzione per l’Ostello. «La questione - ha sottolineato - la stiamo risolvendo all’interno del progetto complessivo sull’area».