L’«outing» di D’Alema: sono un uomo d’ordine

«Io sono un uomo d’ordine», parola di Massimo D’Alema. «Uomo d’ordine» è un’espressione che fino a pochi anni fa si usava per definire, quasi sempre con poca simpatia, le persone autoritarie, severe e poco tolleranti. Ma oggi un esponente della sinistra riformista la può impiegare per sintetizzare il proprio atteggiamento verso le regole. «Non sono certo per il disordine - spiega D’Alema (nella foto Eidon) concludendo il seminario della fondazione ItalianiEuropei dedicato ai rapporti fra religione e politica -, sono per la tutela della sicurezza dei cittadini, ma quando parliamo degli effetti negativi dell’immigrazione clandestina trascuriamo altri problemi essenziali per la sicurezza, cioè il riconoscimento dei diritti politici».