L’«Outlet» di Serravalle si veste di rosa con il Giro

Folla di appassionati ieri nella patria di Coppi per la partenza della tappa della competizione: vetrine a tema e mostre di bici e foto d’epoca

Cravatte, abiti da sera, scarpe e borse tutte rigorosamente in rosa. Biciclette in vetrina, ritagli di giornali e foto dei grandi campioni del ciclismo. Così si presentava ieri l'outlet di Serravalle che ha ospitato per la prima volta una partenza del Giro d'Italia. Dai cancelli del megacentro - che ospita ben 180 negozi - ha preso così via l'undicesima tappa che si è conclusa a Pinerolo alle porte delle Alpi, dopo 198 chilometri di fatica e sudore. Dunque, per la prima volta, una frazione del Giro non è partita sul suolo pubblico ma in un luogo privato. E per celebrare la maglia assegnata al primo in classifica generale, il centro si è vestito di rosa. Le grandi boutique compresi i negozi per bambini hanno scelto come comune denominatore per le loro vetrine, il colore rosa.
Non mancano all'appello macchine per il caffè, tostapane, pentole, piumoni, peluche e accessori per neonati, tutti rigorosamente dipinti del tenue colore. C'è inoltre chi per l'occasione si è inventato anche uno «Speciale-Giro d'Italia, eccezionale 3 per 2, su abiti e pantaloni 100 per cento lana e cotone». Le vetrine allestite con biciclette d'epoca e foto di Fausto Coppi, Alessandro Petacchi, Danilo De Luca e Stefano Garzelli, non disdegnano di esibire abiti eleganti per uomo, sempre in rosa chiaramente. Lo stesso vale per scarpe, cinture e cravatte. Indubbiamente più discreti gli abiti da sera e gli accessori da donna esposti nei negozi.
La scelta del luogo - fortemente voluta dagli imprenditori locali che hanno curato ogni singolo particolare per rendere speciale l'evento, fino ad organizzare una veglia in città il giorno della vigilia -, è stata dettata oltre che da ragioni di natura commerciale anche dal fatto che Serravalle, zona a confine tra Piemonte e Liguria, è da sempre terreno fertile per gli appassionati delle due ruote. A Novi Ligure, città vicina a Serravalle, ha vissuto per molti anni Fausto Coppi. E sempre nel comune piemontese nacque il primo campione della storia del ciclismo nazionale, Costante Girardengo. E proprio per ricordare questi grandi nomi della bicicletta ieri a mezzogiorno a dare il via alla corsa è stato Faustino Coppi, il figlio del campionissimo. La carovana rosa pochi minuti dopo la partenza ha fatto un altro tuffo nella storia del ciclismo, transitando davanti al museo di Novi Ligure, intitolato proprio a Fausto Coppi e Costante Girardengo.
«Oggi lamentiamo di non poter "coccolare" un corridore locale di vertice - spiegano alcuni membri del comitato organizzativo -. Non c'è infatti alcun professionista piemontese in corsa. Ma il nostro entusiasmo non scema, prima o poi da quel fuoco sprizzerà una scintilla». All'outlet, dove è stata allestita una mostra fotografica sul Giro curata da Fabrizio Dalmati e un'esposizione di bici d'epoca, erano davvero in tanti i curiosi, gli appassionati delle due ruote, gli abitanti della zona e le persone venute da fuori città, liguri compresi. Sfidando il caldo imperante, molti genovesi hanno infatti organizzato una gita fuori porta e si sono presentati davanti ai cancelli per celebrare i nuovi campioni del Giro. «Dopo l'euforia di martedì che ha portato l'arrivo della carovana rosa alla Madonna della Guardia, non potevamo non esserci oggi - dichiarano alcuni trasferisti della Lanterna -. L'emozione di un arrivo è grande, ma altrettanto forte è l'euforia che si respira alla partenza. Si ha un contatto diretto con i ciclisti ma anche una visione completa di questa immensa macchina organizzatrice che ruota intorno a una tappa». Tappa che si è conclusa con l'arrivo a Pinerolo dove il pubblico, tra le cadute dei corridori, ha abbracciato il suo vincitore: Petacchi.