L’ucraina Olga Partala è la nuova regina di spada femminile

E la bella ucraina - con la u minuscola - e poi anche quella con la U maiuscola conquistano Roma, capitale in punta di spada. Se l’edizione 2006 della Coppa del mondo di spada femminile è stata dominata dalle cinesi, quest’anno ha virato verso l’est europeo. Sotto il «cappello magico» del palazzetto delle arti marziali di Ostia, ha vinto l’ucraina Olga Partala: ha battuto per 15 a 11 l’ungherese Emese Szasz. Stile equilibrato, perfetto, quello della Partala. Mentre l’azzurra Cristina Cascioli ha mancato la finalissima per una stoccata. Ha conquistato la semifinale dopo aver superato prima la russa Aznayourian e l’altra ucraina, Shemyakina. Poi è stata battuta per un punto dalla Szasz. Suo - e strameritato - il terzo posto. Olga Partala ha avuto ragione della francese Hajnalka Kiraly Picot. Poi, la sfida decisiva tra l’ungherese e l’ucraina. E a questo punto non c’è stata più storia. Olga con regolarità e rapidità ha preso il sopravvento su Emese Szaz. E alla nuova regina di spade, oltre al primo posto è toccato anche il premio - ambitissimo - dell’Accademia Musumeci Greco per l’atleta «artisticamente e stilisticamente migliore». «Mi è molto piaciuta la sua scherma» ha detto Mario Gaudini, figlio del grande Giulio, l’olimpionico che negli Anni Trenta vinse tutto e alla cui memoria è dedicata questa importante tappa del Grand Prix: «Veloce, determinata, composta, pulita» ha precisato ammirato. I genitori di Marta Russo, la studentessa uccisa alla Sapienza, hanno invece premiato Cristina Cascioli come la migliore spadista italiana. Oggi ultima giornata per il trofeo a squadre, intitolato proprio a Marta. Anche qui l’Ucraina - questa volta maiuscola - è la favorita. Due delle otto atlete arrivate finaliste ieri, sono ucraine. E, sì, ieri faceva quasi tenerezza, a fine kermesse, sentire uno dei due allenatori di Olga Partala chiedere sussiegoso in un perfetto inglese scolastico: «Dove è il bus per portare la champion in albergo?».