L’Udc continua a fare shopping nel Pdl A Rapallo entrano Amoretti jr. e Malerba

Acque agitate all'interno del Pdl di Rapallo: Umberto Amoretti, vice capogruppo in consiglio comunale, passa tra le fila dell'Udc. Insieme a lui abbandonano il partito azzurro, per approdare tra i centristi, Maurizio Malerba vice coordinatore cittadino e membro del direttivo provinciale, Carlo Amoretti membro del direttivo cittadino e Giuseppe Reghitto componente del nucleo valutazione dirigenti del Comune. Con i quattro transfughi un cospicuo gruppo di iscritti, almeno cinquanta, già pronti al cambio di tessera. Il motivo dell'addio è da ricercare nella situazione del partito a livello nazionale: «Un partito che, come dicono importanti esponenti nazionali del Pdl stesso, non è mai nato», osserva Amoretti. La decisione è stata ponderata e non lascia strascichi: «Quando viene meno la convinzione in un progetto e la passione diminuisce è meglio ascoltare il proprio cuore ed essere sereni con se stessi». Il consigliere ribadisce l'immutata stima nei confronti del coordinatore cittadino del Pdl Domenico Cianci e dichiara amore alla sua nuova casa: «L'Udc è un partito con valori e principi nei quali credo e ha un leader in grado di rilanciare l'Italia». Il sostegno a Campodonico ci sarà fino a fine mandato, poi si vedrà: «Nessuna decisione è stata ancora presa - puntualizza Amoretti - e non escludo alcuna ipotesi. Sicuramente ci vorrà un progetto che mi coinvolga e nel quale credere». Rosario Monteleone e Giovanni Boitano, commissari a livello regionale e provinciale del partito di Casini, gongolano: alle prossime elezioni i nuovi arrivi potrebbero spostare gli equilibri. Il presidente del consiglio regionale lascia aperta ogni porta: dal sostegno all'attuale sindaco ad una nuova coalizione. Ma a Rapallo, come in Regione, si ripeterà il binomio con Armando Ezio Capurro? «Tutto è possibile e ci confronteremo - risponde Monteleone - lui però deve capire che la squadra quando scende in campo è formata da undici giocatori e che ognuno è indispensabile».
Cianci invece si rammarica della scelta fatta da Amoretti: «Sono legato alla sua famiglia da consolidati rapporti di stima e di amicizia. Fu proprio il padre, Gian Nicola, ad introdurmi nel mondo della politica; con lui, per quasi un trentennio, ho vissuto l'esperienza di comune militanza prima nella Democrazia Cristiana e poi come alleati politici, io in Forza Italia e lui in Alleanza Nazionale. Non dubito che anche in futuro con Umberto continueremo a rapportarci come in passato».