L’Udc fa tornare i conti di Repetto con i voti dell’opposizione

Il consiglio provinciale di ieri è stato prolungato fino a tarda serata per la discussione sul bilancio. Una maratona, che si dovrebbe concludere mercoledì, condita da polemiche e buffet con panini e fette di mortadella. La battaglia dell'opposizione è cominciata in anticipo, poco prima della campanella delle quindici, con la conferenza stampa dell'opposizione che ha presentato 55 emendamenti e ordini del giorno contro il documento della giunta Repetto. Un numero dimezzato di faldoni rispetto a quelli annunciati la scorsa settimana e che rischiavano di paralizzare i lavori. Oggi replay di discussioni e maratona serale. Domani ci potrebbe essere invece il colpo di scena. Sì, perché l'Udc, dove sono confluiti poche settimane fa gli ex consiglieri Pd Gioia e Biagioni, addirittura potrebbe votare a favore del bilancio di previsione 2009 e del piano triennale da 254 milioni di euro.
«Alla fine abbiamo presentato 11 emendamenti - spiega il consigliere Udc Alfonso Gioia - perché molti altri temi erano in comune con gli altri partiti dell'opposizione e abbiamo lasciato loro il compito di depositarli concretamente alla presidenza del consiglio. Tuttavia se nella sua relazione di mercoledì il presidente Repetto, accogliendo le nostre richieste, sposterà l'asse del bilancio da una marcata politica di sinistra verso il centro, sostenendo politiche sulla sicurezza per le scuole, per i lavoratori, per i giovani, per i carcerati e riducendo le tasse migliorando i servizi ai cittadini, potremmo votare a favore».
Oltre ai 24 consiglieri di maggioranza, che ieri non sono intervenuti in aula, la giunta porterebbe a casa i tre dell'Udc facendo salire a 27 su 36 i voti favorevoli. Ieri il capogruppo di An Giuseppe Rotunno ha parlato di un bilancio spremi e spreca. Il capogruppo di Forza Italia Paolo Bianchini ha ricordato come le tasse siano al massimo. Massimo Pernigotti della Lista Biasotti, che ha presentato sette emendamenti e ordini del giorno, si è soffermato, come gli altri colleghi, sugli sprechi di palazzo e, come hanno chiesto un pochino tutti i suoi colleghi, ha riproposto al presidente Repetto di cominciare a ridurre il numero degli assessori, mentre Della Bianca si è stupita del silenzio in aula della maggioranza.
«I programmi di bilancio - ha tuonato Renata Oliveri - sembrano un insieme di copia e incolla rispetto a quelli dell'anno precedente. Un disastro che non tiene conto della crisi attuale e non permette lo sviluppo delle nostre imprese penalizzando, pure sui servizi, i nostri cittadini».