L’Udc lancia Calcagno e Abbundo

Via libera a Umberto Calcagno (con l’apporto determinante del «regista» Sergio Cattozzo, che ne ha sostenuto la candidatura) per la nomina a segretario provinciale dell’Udc: è quanto è scaturito ieri dal congresso del partito che ha eletto i vertici locali e i delegati all’assemblea regionale. E proprio in vista dell’appuntamento con l’assise di metà novembre, che dovrà designare il successore del dimissionario segretario uscente Vittorio Adolfo, eletto deputato, sono aumentate le quotazioni del consigliere regionale Nicola Abbundo. Potrebbe essere lui, infatti, a risultare il più gradito dai delegati, visto il quadro che si sta delineando al termine dei congressi provinciali: la «cordata» che fa riferimento a Adolfo, Abbundo, e all’altro consigliere regionale Matteo Marcenaro ha infatti già ottenuto la stragrande maggioranza dei delegati a Genova e a Imperia, l’80 per cento circa a Savona.
Ma Abbundo, ex Forza Italia, «frena» e si schermisce: «Ho aderito al partito nello scorso dicembre - ricorda -, e mi sono proposto di assimilare prima di scegliere e decidere. Credo di aver correttamente mantenuto e interpretato questa posizione in maniera autentica». Ora però, Abbundo fa chiaramente capire di voler passare a una seconda fase, che richiede un maggiore inserimento e, soprattutto, un maggiore spirito di iniziativa, anche in vista del congresso regionale nel quale potrebbe essere coinvolto come uno dei protagonisti. «Una mia azione più incisiva all’interno si impone» aggiunge il consigliere regionale dell’Udc. E aggiunge: «Ovviamente mi metto a disposizione del partito, in linea con quanto ha specificato il nostro segretario nazionale Lorenzo Cesa nel primo giorno di questo congresso: ha ricordato infatti che, dopo la fase della dialettica interna, dobbiamo tutti insieme remare a favore del partito, in vista delle prossime, in qualche caso imminenti scadenze elettorali».