L’Udc lancia un’Opa per scalare il cuore cattolico della sinistra

Rinvigorita dall’assemblea nazionale, l’Udc corteggia i cattolici del Pd. E li invita a mollare Giuliano Pisapia, con il quale le cose in comune sono ben poche. «Porte aperte ai cattolici» dicono in coro il coordinatore cittadino Pasquale Salvatore e il consigliere regionale Enrico Marcora, quando nell’auditorium della vecchia Fiera di via Gattamelata hanno appena spento i microfoni per l’intervento del leader del partito Pier Ferdinando Casini.
Lo scenario si è aperto domenica scorsa, dopo che le primarie del centrosinistra hanno decretato la candidatura di Pisapia, ex deputato di Rifondazione comunista che è poco nelle corde dell’elettorato più moderato di centrosinistra.
Ora i settori moderati del Pd sono sempre più in fibrillazione e l’Udc spera di inglobarli nel terzo polo. Ipotesi sostenuta dallo stesso segretario regionale Udc, Savino Pezzotta: «Vogliamo superare il bipolarismo - spiega - Quella per il Comune è una partita importante, stiamo parlando del cuore del Nord».