L’Udc lancia la sua proposta: «Una tantum contro lo smog»

Matthias Pfaender

«Milano ha sempre saputo fare da sé, trovando in sé stessa e nel suo tessuto sociale gli spunti per affrontare le difficoltà che via via si presentavano e le sfide con il futuro; nei momenti critici i meneghini hanno puntualmente saputo rispondere con concretezza e spirito di squadra ai problemi. È un qualcosa nel Dna dei milanesi. Ritengo che anche questa volta la città potrà affrontare il tema della lotta all'inquinamento se farà affidamento sulle proprie forze».
Questo lo spirito, illustrato dal segretario provinciale Udc Salvatore Papa, alla base del convegno in programma questo pomeriggio alle 18 al Palazzo delle Stelline, che gli organizzatori preannunciano come un incontro «concreto, un dibattito basato su progetti reali e proposte fattibili, al di fuori delle bagarre partitiche».
La lotta all'inquinamento di Milano resta stabilmente al centro della scena politica cittadina e nazionale e, a quattro mesi dalla data indicata come inizio della fase di sperimentazione del ticket d'ingresso, e a pochi giorni dall'uscita del ministro per le Pari opportunità Barbara Pollastrini, che ha chiesto «una misura più radicale», una «scelta importante e forte» come quella di chiudere al traffico l'intero centro di Milano, una voce aggiuntiva si leva a richiamare tutte le istituzioni ad un esame più approfondito del tema e a prendere in esame altre linee di azione.
«Dobbiamo uscire - ha sottolineato Papa - dalla logica dei giri di parole strumentali, che oltre ad inasprire gli animi e rinfocolare le polemiche, non portano nulla di buono. Con lo spauracchio della cosiddetta pollution charge si è scatenato un balletto di proteste e distinguo. Il tema della mobilità a Milano e hinterland non deve essere terreno di scontro politico, ma affrontato con argomenti concreti».
E delle proposte che saranno presentate Papa ne anticipa una, un'idea «innovativa e provocatoria». Istituire una tassa una tantum per raccogliere, nell'arco di tre anni, 250 milioni di euro per finanziare parcheggi di interscambio e potenziare il sistema di trasporto pubblico. «Una proposta - ha continuato - più reale di quanto possa sembrare. Ad esempio le linee 1 e 2 della metropolitana furono costruite all'epoca con il contributo diretto dei meneghini. Perché non seguire anche adesso la stessa via di raccolta fondi?». «Oltretutto - ha sottolineato Papa - porre un ticket di ingresso al centro cittadino senza offrire alternative all'uso dell'automobile è un controsenso: lo smog non rispetta i confini comunali. La situazione deve essere affrontata in un quadro di insieme, che integri nelle scelte il Comune, la Regione e la Provincia, ma soprattutto i comuni della fascia esterna. Va riconosciuto alla Moratti il merito di aver sollevato il problema, ma la gestione pratica del tema è stata fino ad ora confusa».