L’Udc minaccia Casini: «Pronti a lasciarti»

Unanimità. La decisione era stata presa all’unanimità. L’Udc ha annunciato che tutti erano d’accordo ad andare da soli, a mollare Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini con il loro Popolo della Libertà. Eppure il partito dice no. O meglio, la scelta di Casini non piace così tanto, non a tutti. La Liguria guida la rivolta, perché è il capogruppo in Regione del partito dello scudo crociato a mandare un messaggio forte e chiaro al «capo». Le sue idee? «Sconcertanti», le definisce Nicola Abbundo. L’aggettivo non è certo tratto dal vocabolario politichese. E per non correre il rischio di essere sottovalutato, il consigliere regionale conferma il concetto.
«Trovo sconcertanti le decisioni di Pierferdinando Casini perché in un momento tanto delicato come quello attuale non ci si può permettere una scelta del genere - ribadisce Abbundo -. (...)