«L’Udc non può appoggiare le larghe intese»

da Roma

Stoccate e carezze. Punture di spillo e attestazioni di stima. Fini replica alla battuta al vetriolo dettata da Pier Ferdinando Casini a l’Espresso che gli ha fatto sapere che da lui «si sarebbe aspettato maggiore solidarietà. Ma forse non è tra le sue caratteristiche». «Non capisco cosa significhi la generosità» risponde Fini. «Se non ricordo male Casini fu eletto con Fi nel ’94. Su una cosa ha ragione: per vincere serve un accordo tra tutte le componenti». Fini detta anche una previsione sulle mosse dell’Udc in caso di crisi. «Se il governo cadrà non nascerà nessun governo di larghe intese. L’Udc non ha i numeri per farlo. A meno che non voglia governare con la sinistra radicale».