L’Udc: un reato l’apologia del comunismo

«Martedì mattina ogni deputato riceverà il modulo di adesione alla nostra proposta di legge di riforma costituzionale per inserire il divieto di apologia del comunismo insieme al reato già previsto per il fascismo». È molto più che una provocazione, quella di Luca Volonté, ed è già finita in rissa. Al capogruppo dell’Udc alla Camera che chiede «un’operazione verità sui 100 milioni di morti irrisi dai comunisti al governo» e aggiunge: «Veltroni amico del “Che” e Prodi compagno di Diliberto sono avvisati», ieri hanno risposto feroci gli esponenti più radicali dell’Unione. Se l’eurodeputato Pdci Marco Rizzo ha chiesto «di essere processato per primo», il capogruppo del Pdci alla Camera Pino Sgobio ha accusato Volonté di essere alleato «non solo degli eredi ma anche dei sostenitori convinti del fascismo». Dura la replica del centrista: «Sgobio ritiri le insultanti offese. Se non gli bastano i 100 milioni di morti, guardi alla spedizione punitiva dei centri sociali a Roma».