«Con l’Udc a sinistra non potevo andare»

«Ero indeciso di mio, poi amici ed elettori mi hanno convinto che stavo per fare la scelta sbagliata». Nicola Bisso, 45 anni, imprenditore nel settore impiantistico aveva cominciato la sua campagna elettorale per le regionali come candidato dell’Udc: in giro per la provincia di Genova si trovavano i suoi manifesti accompagnati dal simbolo di Casini. Ma nelle ultime notti il logo con lo scudo crociato è stato rimosso ed è rimasto solo il volto e il richiamo al sito internet nicolabisso.it. Mistero presto svelato visto che Bisso, in seguito alla scelta del partito a livello ligure di andare a sinistra, ha preferito non aderire. «Non ce l’avrei fatta a condurre una campagna elettorale a sostegno di Burlando, non fa parte della mia cultura e così ho stracciato la candidatura» ammette candidamente.
Aveva già rinunciato, messo via le velleità da consigliere regionale, quando, a distanza di qualche giorno, un altro scudocrociato gli ha fatto cambiare idea. È quello originale della Dc di Giuseppe Pizza, partito per cui aveva corso come candidato alla presidenza della Provincia nel 2007, che gli ha offerto il posto numero uno nella lista «Centro» formata da Dc e Pli a sostegno di Sandro Biasotti presidente. «È stata una scelta fatta con il cuore e la ragione, mi metto in gioco con lo stesso programma elettorale ma in un contesto politico che sento più mio - racconta Bisso -. L’area che vado a rappresentare rimane sempre la stessa, quella dei moderati, ma quelli che guardano a destra e non a sinistra. Ho seguito lo stesso ragionamento che mi portò ad appoggiare Renata Oliveri al ballottaggio delle provinciali nonostante anche Alessandro Repetto chiedesse il mio contributo».
Bisso nei prossimi giorni battezzerà anche un point elettorale in via Assarotti, 35 per sostenere punti precisi per il rilancio della Liguria con spunti specifici sul tema della sicurezza (soprattutto sui luoghi di lavoro), sanità e sport con un progetto specifico che possa aiutare alla realizzazione di nuovi centri sportivi in project financing: «Il futuro della nostra terra è nei giovani, nell’impresa e nel lavoro in un mix intelligente di turismo, industria, porto, alta tecnologia e servizi».