L’Udinese cala il poker sull’ombra del Livorno

Udine. Quattro gol e una manciata di occasioni sprecate: l’Udinese torna a sorridere dopo sei gare di astinenza, sbriciolando un impresentabile Livorno. Esauriti i preliminari (almeno quattro opportunità per Di Natale, Asamoah, D’Agostino e Pinzi), alla mezzora Fiore prova a suonare la sveglia: l’ex bianconero ipnotizza Zapotocny, ma De Sanctis c’è. Poco dopo, però, è vantaggio friulano: Di Natale, liberato da un doppio colpo di testa, addomestica la sfera e la depone nell’angolo lontano. Passano tre minuti: Asamoah libera il destro, correzione di Rezaei e palla in meta. Nella ripresa Asamoah - due volte - Muntari e l’esordiente ceco Sivok non infieriscono. Scampata la variabile Lucarelli (traversa) l’Udinese archivia la pratica. D’Agostino assist per Di Natale che trafigge Amelia ed agevola la fuga del presidente Spinelli. La ciliegina è del rientrante Barreto: si procura un rigore e, dopo concitato conciliabolo con i compagni, lo trasforma con calma olimpica.