L’Udinese manda in crisi Totti e Cassano

Katia Da Ros

da Padova

Come sempre, fa tutto lui. Baruffa con Spinelli, minaccia di togliere il disturbo, soffre, tace, gioca e segna. Eccolo di nuovo, Cristiano Lucarelli. Il simbolo di questo Livorno primo in classifica, mano nella mano con la Vecchia Signora, è sempre Lucarelli. Un tempo per giochicchiare, prendersi i fischi dell'Euganeo, sonnecchiare sul prato verde dell'Euganeo; un altro per sfiorare il vantaggio e poi per decidere che, sì, è il caso anche di segnare.
Cristiano, l'idolo di una tifoseria che se potesse gli farebbe un monumento, ci mette la firma quando più serve. Corre il 46' della ripresa, sembra la solita partita da 0-0, poche occasioni, tanto caldo, molti errori, tutto sommato va bene così a tutti. Handanovic, sin lì attento, va in tilt. Anziché rinviare lontano un pallone comodo-comodo, inspiegabilmente decide di alzare un pallonetto sciagurato che innesca Lazetic. L'esterno amaranto, entrato da poco, non crede ai propri occhi. Pallone raccolto e deliziosa pennellata per Lucarelli. Da due passi, ecco la girata da cannoniere di razza. 1-0, finisce qui.
Per Ezio Rossi è una beffa atroce: sin lì, ai punti, se c'era una squadra che avrebbe meritato semmai di fare bottino pieno, quella era proprio il Treviso. Ma in serie A la differenza spesso la fanno un buon portiere e un attaccante che la butti dentro. Ieri all'ultima arrivata nel Paradiso pallonaro, sono mancati entrambi. Handanovic ha qualità e si riprenderà, Fava ha bisogno di giocare per ritrovare il ritmo-partita. Il pessimismo cosmico è inutile, tuttavia si deve fare in fretta per non rischiare di trovarsi nelle sabbie mobili prima ancora di rendersene conto. Taccuino. Appunti sparsi. Mezzo pasticcio di Amelia con Antonio Filippini che per poco non colpisce (8'), girata di Cottafava di poco a lato (23'), tiro di Pinga alto (33') e palla-gol sul destro di Reginaldo che non riesce a metterla dentro (2' della ripresa).
Il Livorno nel primo tempo è soltanto Palladino (numero d'alta classe al 37', ma Handanovic è bravo), poi lentamente riemerge. Punizione di Cesar Prates (occhio, questo è bravo) al 24', diagonale di Lucarelli a lato di un capello (25'). A ben vedere, qualcosa stava accadendo. Bastava sapersene accorgere.