L’Udinese strapazza un Cagliari già in ferie

In gol Pinzi, Iaquinta, Obodo e Cocco. Muntari cerca, inutilmente, di dare una mano ai sardi facendosi espellere stupidamente al 45’

da Udine

Tra un’Udinese molto attenta e ben disposta sul terreno di gioco e un ospite cagliaritano distratto, soprattutto in difesa, non poteva che finire che con l’affermazione dei friulani nonostante la squadra di Galeone abbia giocato l’intera seconda frazione in 10. Con l’Udinese in doppio vantaggio (Pinzi al 17’ e Iaquinta al 27’), e in pieno recupero, Muntari, già ammonito, pensava bene di entrare con durezza e scomposto su Capone, il tutto a metà campo. Un gesto violento e gratuito, da espulsione diretta. Non solo: a Muntari, mentre lasciava il campo, saltavano i nervi tanto da prendersela con il suo tecnico, un Galeone che ieri si giocava il futuro sulla panchina bianconera e che non poteva certo tollerare un gesto così stupido. Urge un provvedimento della società, oltre a quello automatico del giudice sportivo.
E dire che la partita per i friulani era iniziata bene, passo sciolto e idee chiare, tutto ben diverso rispetto al solito tran tran. Dopo il vantaggio sfiorato da Iaquinta, l’1-0 arrivava al 17’ quando, su traversone di Di Natale, Iaquinta di testa pescava Pinzi: girata perfetta e gol. Dieci minuti dopo il raddoppio, al termine di un contropiede nato da un passaggio di Biondini intercettato da Barreto che volava per offrire a Iaquinta un servizio dorato, previo velo di Obodo.
E al 7’ st, quando si temeva un ritorno cagliaritano facilitato dall’assenza di Muntari, l’assist di Di Natale era di quelli impossibili da fallire. L’accorrente Obodo toccava e gioiva. Tre a zero, nonostante Muntari. Galeone impartiva una lezione di calcio a Giampaolo, suo vice ai tempi del Pescara. Unico lampo sardo al 37’: il ventenne Cocco, alla terza presenza in A, firmava il primo gol della carriera beffando in tunnel De Sanctis.