L’Ue ai turchi: fate le riforme

La Turchia ha «rallentato» il passo delle riforme politiche realizzando «progressi limitati»: è questo in sintesi il contenuto del rapporto sui progressi compiuti da Ankara verso l’adesione alla Ue. Il documento, illustrato dal commissario Ue all’allargamento Olli Rehn, contiene giudizi severi sulla libertà di espressione e religiosa nel Paese, sui diritti sindacali, la lotta alla corruzione e sulla mancata apertura degli scali turchi a navi e aerei provenienti dalla Repubblica di Cipro. Riguardo alla liberta d’espressione, la Commissione insiste in particolare per la revisione sostanziale all’articolo 301 del codice penale, lo stesso che definisce il reato di vilipendio allo Stato turco e in base al quale il premio Nobel per la letteratura Orhan Pamuk è stato incriminato.